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N. 1191/2007
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Sommario
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Carlsen e Anand al giro di boa
Il matrimonio di Kramnik
Campionato dei Paesi Mediterranei
Ancora su Bronstein
E le nostre rubriche fisse:
La posta dei lettori
Notizie Italia/Mondo
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Problemi
Studi
Calendario tornei Italia/Mondo
Problemi Diretti
Aiutomatti
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1191 - Marzo 2007
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Nicola Palladino, 75 anni!
Lo scorso 22 febbraio, Nicola Palladino ha compiuto 75 anni.
Nato a Milano nel 1932, l'indimenticato Presidente della Federazione (ha ricoperto
la carica dal 1979 al 1994, subentrando al conte Giancarlo dal Verme) vive
attualmente in una casa di cura dell'hinterland milanese, sottoposto a intensa
fisioterapia.
E pur non occupandosi più direttamente degli scacchi, continua a seguirne le vicende.
Ne festeggiamo il compleanno, ricordando, specie per i più giovani, alcuni dei grandi
eventi da lui organizzati, come il campionato del mondo Karpov-Korchnoj nel 1981
e il super-torneo di Milano nel 1975.
Ma soprattutto a Palladino va ascritto il grande merito di aver riportato la
Federazione nel CONI.
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Wijk aan Zee 2007
Vittoria ex aequo per Aronian, Radjabov e Topalov.
Tre vincitori alla pari per l'edizione 2007 del torneo di Wijk aan Zee dato che in terra
olandese la prassi vuole che non si effettui spareggio tecnico tra gli ex aequo al primo posto.
Se ci fosse stato lo spareggio tecnico classico, Aronian si troverebbe al primo posto, davanti
a Topalov e Radjabov.
Levon Aronian, armeno, si riconferma dunque ai vertici dopo il successo di Morelia-Linares 2006
e la splendida prova alle Olimpiadi di Torino, rimanendo per di più imbattuto.
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Carlo Goldoni scacchista
Il 4 novembre 1771 (un secolo prima che all'Accademia Filarmonica di Napoli fosse
rappresentata "La partita a scacchi" di Giacosa) comparvero sulla scena della
Comédie Francaise, forse per la prima volta nella storia della scenografia, la
scacchiera e gli scacchi.
Si rappresentava il "Burbero benefico" di Carlo Goldoni.
Abbiamo tentato di ricostruzione la posizione e le mosse della partita Geronte_Dorval,
protagonista dell'opera di Goldoni.
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La sala delle scacchiere nel Palazzo dei Papi di Anagni
Anagni, piccola cittadina in provincia di Frosinone, ha dato alla storia ben quattro Papi:
Innocenzo III (1198-1216), Gregorio IX (1227-1241), Alessandro IV (1254-1261) e
Bonifacio VIII (1294-1303) che è passato alla storia non solo per aver istituito nel
1300 il primo Giubileo (l'Anno Santo) ma, soprattutto, perchè nella notte tra il
7 e l'8 settembre 1303 subì il cosiddetto "schiaffo di Anagni".
Il Palazzo dei Papi è una tipica residenza baronale con la scala esterna che porta alla
grande loggia coperta del piano superiore dalla quale si accede ai due grandi saloni
rettangolari dove si svolgevano le cerimonie più solenni, ed i cui nomi evocano
immediatamente i rispettivi temi pittorici zoomorfici e ornamentali presenti: la
"Sala delle Oche" e la "Sala delle Scacchiere" dove, purtroppo, non tutte le pareti
hanno conservato le pitture che presentavano motivi decorativi diversi per ciascuna
delle due metà.
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Milva canta gli scacchi con Maurensig
Il 2 e 3 febbraio è andata in scena al Teatro Verdi di Gorizia in anteprima mondiale
la versione teatrale del celebre romanzo di Paolo Maurensig "La variante di Luneburg".
Interprete di eccezione la nota cantante Milva, i cui molteplici impegni hanno (purtroppo)
consentito soltanto due serate.
E' stato un grande successo: ne facciamo partecipi i nostri Lettori con la cronaca in
esclusiva della nostra inviata e con la sintesi di un articolo tratto dal quotidiano
"Il Messaggero Veneto", che ci ha anche gentilmente concesso l'utilizzo delle due foto
della rappresentazione.
[articolo di Milena Laco]
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Editoriale
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Il paradosso della dicotomia
Il gioco degli scacchi è molto usato dai pubblicitari per propagandare i
prodotti più diversi. Il gergo scacchistico è utilizzato dai media,
specialmente nei settori politico ed economico, perfino più di quello
calcistico. Organizzatori di grandi eventi culturali sono disposti a
sborsare svariate migliaia di euro per brevi interventi tipo talk-show
di campioni come Boris Spassky (ospite il 18 marzo al Festival della
Matematica di Roma) o Garry Kasparov (che il 30 giugno parlerà alla
"Milanesiana" a Milano). Ma se si propone un evento agonistico, allora
le porte si chiudono.
Si potrebbe quindi concludere che gli scacchi soffrono di una grave dicotomia:
ottengono grande considerazione fintanto che restano un astratto concetto
dell'immaginario collettivo, ma la perdono completamente quando vengono
riportati al più concreto livello di gioco (o eventualmente di sport).
Riusciremo mai a risolvere questo paradosso?
Adolivio Capece
In copertina:
pezzi e scacchiera in porcellana (manifattura Meissen) della metà del Settecento.
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