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Problemistica
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L'angolo di
Stefano Galletti
dal 1911 la rivista dello scacchista italiano

Ultimo aggiornamento: 28.4.98
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Le chiavi del Paradiso
Sam Loyd
Il nome di Sam Loyd forse non dira' molto ai nostri lettori meno addentro alle segrete cose del gioco degli scacchi; eppure si tratta non solo del piu' grande problemista americano del secolo scorso, ma anche di uno dei piu' grandi enigmisti ed ideatori di giochi di tutti i tempi.
Chi di noi, per esempio, non ha mai avuto almeno una volta tra le mani il famoso Gioco del 15? Il "Gioco del 15" e' quel telaietto di quattro caselle per quattro all'interno del quale si muovono quindici blocchetti scorrevoli numerati appunto da 1 a 15, che vanno rimessi a posto nell'ordine corretto. Ebbene, l'ideatore di questo giochino fu proprio Sam Loyd, che lo invento' nel 1876.

Sam Loyd nacque a Filadelfia il 30 gennaio 1841, ultimo di otto figli del facoltoso agente immobiliare Thomas; all'eta' di tre anni si trasferi' con la famiglia a New York e in famiglia mosse i primi passi come scacchista.
Si appassiono' subito al problema, tanto che a soli 14 anni aveva la soddisfazione di vedere pubblicato uno dei suoi primi lavori dal "New York Saturday Courrier".
Nel corso della sua vita Loyd compose piu' di 750 problemi, molto spesso accompagnati da simpatici aneddoti e racconti, in due, tre, quattro e piu' mosse; prediligeva comunque quelli in tre mosse, da lui ritenuti i piu' consoni allo spirito del problema di scacchi.


Sam Loyd
Matto in 3 mosse

Sam Loyd
Matto in 5 mosse

Come dicono i commentatori sportivi americani "Ci sono le bugie, ci sono le grandi bugie, e poi ci sono le statistiche!". In tutti gli sport dominano i numeri: i record, le vittorie, i punti, tutto e' espresso tramite i numeri. Quando i numeri si fanno da parte, ecco comparire le "emozioni": Michael Jordan e' stato un atleta piu' potente e piu' vincente di Julius Erving, ma le schiacciate di Doctor J non saranno mai dimenticate; Leroy Burrell ha corso piu' veloce di qualsiasi altro uomo sulla Terra, ma le prestazioni di Jesse Owens resteranno nella leggenda molto piu' a lungo dei record di Burrell; anche Kasparov e Karpov hanno raggiunto un punteggio ELO strepitoso, ma non riusciranno mai a far dimenticare i nomi di Capablanca, Alekhine, Fischer, ...

Dunque i numeri: gol segnati, canestri realizzati, medaglie d'oro, primati del mondo, percentuale di KO... e i problemi di scacchi?
Quelli no! La bellezza di un problema e' legata a concetti che non possono essere espressi per mezzo dei numeri (come del resto la bellezza di una splendida donna ...). Certo, nel corso dei decenni le regole della composizione sono cambiate: l'uso di pezzi inutili per il problema, che servono pero' a sviare il solutore, non e' piu' ammesso; il concetto di economia e' divenuto un'imposizione restrittiva; un problema che presenta dei duali e' oggi considerato scorretto.
In base a quest'ultima considerazione molti bellissimi problemi di Sam Loyd sarebbero oggi considerati scorretti o poco validi; ma all'epoca di Loyd cio' che piu' contava era l'idea che veniva descritta sulla scacchiera: se questa e' valida, non c'e' duale che tenga ...

A Sam Loyd appartengono alcuni tra i problemi piu' belli mai composti e, tra questi, i due problemi con la mossa chiave (secondo me) piu' "clamorosa" mai ideata. Sono i due problemi che trovate qui. Analizziamoli insieme.

Il primo problema presenta una situazione non insolita nel mondo della composizione: un pedone bianco in settima traversa; i problemisti amano queste posizioni che consentono di realizzare belle promozioni a pezzo minore (mi raccomando: nel corso delle vostre partite continuate a promuovere a Donna come avete sempre fatto ... lasciate queste liberta' ai problemisti!). Eppure, pur avendo magari gia' visto problemi di questo tipo, e dopo quanto ho appena detto, sareste disposti a credere ciecamente al fatto che la mossa vincente e' 1) b7-a8= !?
Il fatto e' che, in risposta a questa mossa, il nero puo' giocare solo la Torre, aprendo cosi' alla Donna bianca la diagonale h8-a1 e trovandosi minacciato da 2) h8-a1+ seguito dal matto. Vi e' un solo modo di impedire la manovra 1) ... f6-a6, ma a questo punto il bianco prosegue con 2) a8-b6; ecco spiegato il perche' di quella strana mossa chiave: il Cavallo impedisce alla Torre di coprire la casa h6. A questo punto il nero non puo' difendere contemporaneamente le case a1 e h6, e prende il matto in quella lasciata sguarnita. Il bianco avrebbe potuto promuovere a Donna o Alfiere? No. Dopo l'interferenza in c6, la Torre avrebbe catturato in c6, e in seguito a 3) h8-a1 si sarebbe interposto in c1, ritardando il matto di una mossa.

Il secondo problema e' stato concepito da Loyd all'eta' di ... 16 anni ed e' accompagnato, come molte sue composizioni, da un curioso aneddoto. Loyd propose il problema presso la Morphy Chess Room ad uno dei piu' noti solutori dell'epoca, Dennis Julien, che sosteneva di poter indicare, dalla semplice analisi della posizione del problema, con quale pezzo il bianco avrebbe potuto dare il matto. Loyd capovolse la domanda e chiese a Julien di analizzare il problema allo scopo di capire quale pezzo bianco non poteva dare il matto; immediatamente Julien indico' il pedone b2 come "pezzo mattante piu' improbabile".
Anche dopo quanto vi ho detto, sareste disposti a scommettere sul fatto che la mossa chiave e' 1) b2-b4 ???
Questa mossa minaccia 2) b5-d5 o b5-f5 seguita dal matto in d1 o in f1. Il nero puo' rispondere solo 1) ... c8-c5+ a cui segue 2) b4:c5, minacciando 3) b5-b1 matto.
Alla difesa 2) ... a3-a2 segue 3) c5-c6 (si ripete la minaccia che segue la chiave). L'unica "parata" efficace e' 3) ... d8-c7, che consente di ritardare il matto di una mossa.
Ma in questo modo il nero ha bloccato nell'angolo il Cavallo e il Pedone Bianco gli piomba addosso come un falco: 4) c6:b7 e 5) b7:a8= o matto. E cosė Loyd sconfisse Julien.
Questo problema e' noto anche come Problema Excelsior; nel Tema Excelsior si ha infatti la corsa vincente di un pedone dalla casa di partenza alla ottava traversa.

E se queste due chiavi non bastano ad aprire le porte del Paradiso ... non so in quale altro modo ci si possa riuscire!!!



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