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Giugno 2004
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Editoriale
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Grazie, Judit! Grazie, Garry!
Il "viaggio in Italia" di due campioni del calibro di Judit Polgar
e Garry Kasparov ha suscitato entusiasmo tra gli appassionati
ed una notevole attenzione dei mezzi di comunicazione; si semina per il
2006, quando le Olimpiadi costituiranno un evento mediatico che sarebbe
un delitto non sfruttare.
Suscita quindi seria preoccupazione la grave crisi che sta attraversando la
Federazione e di cui si è avuta definitiva conferma in occasione della
Assemblea annuale, alla quale hanno presenziato solamente due Consiglieri
su dieci, mentre il giorno precedente la riunione di Consiglio era andata
a vuoto per mancanza del numero legale. In queste condizioni la Federazione
non e' in grado di funzionare e può solo trascinarsi faticosamente fino
alle elezioni della prossima primavera. Sperando che in questi mesi la
spaccatura non provochi troppi danni.
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Per approfondire
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Inserisci nel box il nome di un giocatore o di un avvenimento citato
in questa pagina:
La Mecca - Chess Encyclopedia ti mostrera' una serie di links inerenti
la tua richiesta.
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Indice partite
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In questo numero de L'Italia Scacchistica sono inserite
partite dei seguenti giocatori:
Aleksic
Alexandra
Aranovitch
Astengo C.
Benzinger
Carlsen
Carvalho G.
Castaldo
Cech
Chakhravarthy
Danielian
Dragojlovic
Drazic
Foisor C.
Garcia L.
Gardi
Giani
Hennig
Hromadka
Ivanchuk
Kasparov
Laco
Lalic
Mariano
Miladinovic
Milanesi
Morricone
Napoleone
Netzer
Opocenski
Petrucci
Pipitone
Polgar J.
Polugaevsky
Portisch
Profaizer
Qendro
Radulski
Ricci
Rombaldoni D.
Rosin
Rosino
Rusek
Szabados
Tal
Uhlmann
Valenti
Van Hoolandt
Velimirovic
Vuelban
Zaitsev
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dal 1911 la rivista dello scacchista italiano
Ultimo aggiornamento: 31.05.2004
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Sommario
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Judit Polgar a Roma
Roma, domenica 2 maggio, Judit Polgar scelta come testimonial per l'Ungheria in occasione
della Giornata dell'Allargamento (1 maggio, giornata dell'ingresso di dieci nuovi Paesi nella
Comunita' Europea).
Judit, che ad agosto diventerà mamma, ha accettato di giocare una simultanea contro 26 "ragazzini
terribili", romani e ungheresi; arriva, accompagnata dal marito, tranquilla e sorridente, si
cambia le scarpe (passando da quelle con il tacco alto a un paio piu' comodo e robusto,
visto che si gioca nel "sassoso" cortile dell'Accademia di Ungheria) e, dopo un breve saluto da
parte dell'ambasciatore Istvan Kovacs, inizia a giocare ... (reportage di Adolivio Capece).
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Kasparov a Torino e Bologna
Dall'articolo di Claudio Selleri ...
Tutto cominciò nel mese di dicembre 2003 quando il sottoscritto e l'editore dei volumi
di Kasparov in Italia, Valerio Luciani, iniziammo ad accarezzare l'idea di avere
il campione presso di noi.
"Visto che ha presentato i suoi volumi a New York e a Londra, perche' non provare ad
invitarlo anche qui?" ci dicemmo l'un l'altro.
Dopo qualche mese arrivo' il fax di conferma dell'agente: Kasparov accettava il nostro
invito per il mese di maggio!
La notizia fu divulgata il primo aprile e partì subito il tam-tam nella comunità
scacchistica, ma la data fece pensare ad un pesce d'aprile per cui molti scettici non
la ritennero degna di considerazione. E invece ...
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Il Turco rinasce, dopo 150 anni
5 luglio 1854: il museo cinese di Philadelphia è distrutto da un incendio.
Il rogo inghiotte anche l'Automa, il giocatore meccanico di scacchi costruito dal
barone Wolfgang von Kempelen per soddisfare un capriccio dell'imperatrice
Maria Teresa: un giocattolo esibito in tutta Europa, in America e a Cuba e ammirato
da migliaia di persone.
Oggi un gruppo di appassionati si propone di ricostruirlo, basandosi sui documenti
dell'epoca.
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A Tripoli aspettando il mondiale
La "nuova" Libia di Gheddafi sarà teatro dei prossimi Campionati del Mondo (dal 18
giugno al 13 luglio).
Tre i problemi per gli organizzatori (in ordine crescente di difficoltà): le date,
la sede e il "caso Israele".
Si giocherà nel periodo più caldo dell'anno all'hotel Almahary.
Gheddafi ha "aperto" agli scacchi anche o forse soprattutto per far uscire il
paese dall'isolamento.
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Un gioco Luigi XVI
La Rivoluzione Francese aveva in odio gli scacchi, gioco del Re e della Regina.
Nel 1794 il barone Guyton de Morveau ha pubblicato un opuscolo intitolato "I campi,
o la piccola guerra: gioco proposto ai Repubblicani per deregalizzare gli scacchi".
Vi si legge che la parola scacchi ha un'etimologia regale (shah), motivo sufficiente
per condannare questo gioco all'oblio.
Il Morveau, inoltre, ha voluto semnza successo sostityuire i tradizionali nomi dei
pezzi con una terminologia militare.
(un interessante articolo storico di Rodolfo Pozzi).
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E inoltre ...
Tra gli altri numerosi articoli presenti su questo numero,
segnaliamo:
- Gambetto Schara-Hennig, di Fabio Lotti
- Europeo Femminile 2004, di Gabriela Hitzgerova
- Sulla paternità dei due volumi di Marco Aurelio Severino, di Alessandro Sanvito
- Ponte Arche 2004, le partite del Seniores
- Le grandi sfide passato, 1957
- Festival Isola d'Elba
- Trofeo CBA a Milano
- Matto di pedone al centro della scacchiera
- Chess Today Corner
- Spigolature
- Zeitnot!
- La posta dei lettori
- Gioco per corrispondenza
- Notizie dall'Italia e dal mondo
- Problemi
- Studi
- Poesia, teoria e pratica
- Calendario di tornei in Italia e all'estero
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