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dal 1911 la rivista dello scacchista italiano

Ultimo aggiornamento: 2.1.99
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Storia di Reggio Emilia: 1958-1986

Il torneo internazionale di Reggio Emilia, Torneo di Capodanno, e' la piu' antica manifestazione italiana, ideata dal grande maestro Enrico Paoli.

Nato a Trieste il 13 gennaio 1908, Paoli, maestro di scuola, divenne maestro di scacchi a trent'anni; nel 1951 ottenne il titolo di 'maestro internazionale'. Nello stesso anno vinse il suo primo campionato italiano, bissando poi il successo nel 1957 e quindi nel 1968. Qualche anno fa la FIDE gli ha (giustamente) conferito il titolo "gm" honoris causa a coronamento di una carriera unica e irripetibile non solo come giocatore, ma anche come arbitro, organizzatore, autore e divulgatore del gioco.

"Devo soprattutto ad Armando Siveri, oltre che a Vittorio Villani e a Federico Norcia, la mia residenza definitiva a Reggio Emilia dopo lo sconquasso della Seconda Guerra Mondiale" ha scritto Paoli. E prosegue: "L'idea del torneo mi baleno' nella mente una notte d'estate; lo spunto mi venne da un torneo che si svolgeva a cavallo del nuovo anno a Lucerna. Trovai aiuto nell'allora direttore dell'Ente Provinciale per il Turismo, Alcide Spaggiari, e cosi il 27 dicembre 1958 inizio' la serie dei 'Tornei di Capodanno' a Reggio Emilia."
Tra i vari sostenitori delle prime e forse piu' difficili edizioni spicca la figura del cavaliere del lavoro Pietro Slanzi; ma molti sono gli enti ed i privati che via via contribuiscono alla sempre maggiore affermazione del torneo.

1958 - Otto Marthaler
La prima edizione, dieci giocatori la meta' dei quali stranieri, e' vinta dallo svizzero Otto Marthaler.

1959 - Cveto Trampuz
L'anno dopo tocca allo slavo Cveto Trampuz; i giocatori sono nove, ma si svolge contemporaneamente un torneo minore con sette partecipanti tutti italiani.

1960 - Peter Dely
Si torna ai dieci giocatori nella terza edizione, vinta dall'ungherese Peter Dely, con altri nove partecipanti nel sussidiario.

1961 - Alberto Giustolisi
Salto di qualita' nell'edizione 1961-62; il torneo, denominato del Centenario, celebra il secolo di proclamazione del Regno d'Italia e ricorda a tutti che Reggio e' la citta' natale della bandiera tricolore.
Tra i dodici partecipanti vi sono due 'grandi maestri' ma il primo posto e' meritatamente conquistato da un giocatore italiano, il romano Alberto Giustolisi.

1962 - Gyozo Forintos
L'anno successivo riprende la serie delle vittorie straniere grazie all'ungherese Gyozo Forintos, mentre il torneo si stabilizza sui dodici partecipanti, di solito per due terzi stranieri.

1963 - Rudolph Teschner
E' poi il tedesco Rudolph Teschner ad iscrivere il proprio nome nell'albo d'oro della sesta edizione.

1964 - Mario Bertok
La settima si conclude con quattro giocatori al primo posto; lo spareggio tecnico da la vittoria a Mario Bertok, iugoslavo di origine italiana, che ha optato per l'Est modificando il cognome Bertocchi.

1965 - Bruno Parma
Antenati italiani ha anche Bruno Parma, il grande maestro sloveno che si impone nell'edizione 65-66.

1966 - Victor Ciocaltea
Prosegue il dominio straniero. La nona edizione e' vinta dal romeno Victor Ciocaltea per spareggio sul 'gm' slavo Dragoljub Ciric.

1967 - Milan Matulovic
Ma gli slavi si rifaranno l'anno seguente, grazie a Milan Matulovic.

1968 - Ladislav Mista
L'undicesimo torneo vede nuovamente il successo finale di quattro giocatori, tra i quali lo stesso Paoli; ma lo spareggio tecnico assegna la vittoria al cecoslovacco Ladislav Mista.

1969 - Sergio Mariotti
E' ormai tempo che nell'albo d'oro torni un nome italiano: lo iscrive brillantemente il fiorentino Sergio Mariotti.

1970 - Bruno Parma
La tredicesima edizione viene denominata 'centenario di Roma capitale, 1870-1970' ed e' onorata da una medaglia d'oro del Presidente della Repubblica Italiana: vince ancora Bruno Parma.

1971 - Andrew Soltis
L'anno dopo si impone lo statunitense Andrew Soltis, vincitore solitario e imbattuto.

1972 - Levente Lengyel
Poi per le successive tre edizioni si assiste a vittorie in condominio. Dapprima l' ungherese Levente Lengyel la spunta sul bulgaro Ljuben Popov e sul filippino Eugenio Torre.

1973 - Ljuben Popov
Poi Popov si rifa' ai danni dell'ungherese Gyula Sax e del tedesco Jurgen Dueball.

1974 - Oreste Rodriguez
Infine il peruviano Oreste Rodriguez toglie la gioia del successo al romano Alvise Zichichi; i due terminano entrambi imbattuti.

1975 - Ludek Pachman
L'edizione del 75-76 e' un po' rovinata da motivi politici; la presenza del grande maestro Ludek Pachman, uno dei protagonisti della Primavera di Praga ma ormai cittadino tedesco a tutti gli effetti, provoca il ritiro del rappresentante bulgaro e di quello cecoslovacco; comunque si gioca ugualmente e Pachman vince.

1976 - Ghennadi Kuzmin
Altro salto di qualita' con la diciannovesima edizione. Finalmente arrivano i sovietici! Inizia la serie Ghennadi Kuzmin, che si impone a fatica.

1977 - Laszlo Kovacs
L'anno dopo Jury Averbach non ce la fa a vincere ed e' secondo dietro l'ungherese Laszlo Kovacs.

1978 - Ralf Hess
Con la ventunesima edizione i partecipanti al torneo salgono a quattordici; vince il tedesco Ralf Hess.

1979 - Alexander Kocijev
I sovietici tornano al successo nel 1979-80 con Alexander Kocijev.

1980 - Nils Renman
L'assenza dei russi permette l'anno successivo la vittoria dello svedese Nils Renman, ma per i rappresentanti dell' Est la vita a Reggio non e' facile.

1981 - Arne Duur
Lo prova personalmente il grande maestro Raphael Vaganjan, che nella ventiquattresima edizione si deve accontentare del secondo posto alle spalle dell' austriaco Arne Duur.

1982 - Nona Gaprindashvili
Arriviamo cosi all'edizione del 'giubileo', quella dei 25 anni, in cui entra per la prima volta come sponsor il Banco di San Prospero e San Giminiano. Un paio di assenze dell'ultima ora riducono a dodici i partecipanti, ma tra loro c'e' l'ex campionessa del mondo Nona Gaprindashvili, la cui presenza da notevole lustro al torneo. Sfatando il mito del sesso debole, Nona vince brillantemente e imbattuta.

1983 - Karel Mokry
La nuova sponsorizzazione del 'Banco' si fa sentire positivamente e dall'edizione 83-84 il torneo si sdoppia in due gruppi. Per questa occasione troviamo al via niente di meno che l'ex campione del mondo Boris Spassky. Ma Spassky, ormai da alcuni anni cittadino francese, non brilla; in compenso fa brillare il romano Alvise Zichichi, che gli infligge l'unica sconfitta del torneo, in una partita che suscita l'interesse dei maggiori mezzi di comunicazione.
Il torneo viene vinto dal cecoslovacco Karel Mokry, con il pluricampione Stefano Tatai secondo a mezzo punto.
Nel torneo sussidiario successo per i colori azzurri, grazie al primo posto del salernitano Antonio Martorelli.

1984 - Lajos Portisch
Delusione tra gli appassionati all'annuncio dei giocatori al via nel torneo principale della ventisettesima edizione: ci sara' un solo italiano, per di piu' naturalizzato, l'ex ungherese Bela Toth.
Questa 'esterofilizzazione' diverra' d'ora in avanti una costante del torneo, giustificata dallo sponsor con il desiderio di realizzare una manifestazione sempre piu' forte e qualificata; gli italiani dovranno percio' accontentarsi di giocare nel torneo minore.
L'edizione 84-85 vede vincitori l'ungherese Lajos Portisch nel gruppo A e lo slavo Vladimir Bukal nel gruppo B.

1985 - Ulf Andersson
L'anno successivo si torna alle vittorie in condominio. Nel gruppo A lo svedese Ulf Andersson prevale per spareggio sullo slavo Ljubomir Ljuboievic e sul sovietico Oleg Romanishin; nel torneo minore il portoghese Antonio Antunes prevale sull' olandese Gert De Boer; da segnalare il terzo posto del varesino Renzo Mantovani.

1986 - Zoltan Ribli
Per la ventinovesima edizione torna Spassky e con lui un altro ex campione del mondo, Vassilij Smyslov. Ma il successo arride alll'ungherese Zoltan Ribli. Il torneo e' scarsamente combattuto: a Ribli basta vincere due partite e pattare le altre per imporsi.
Nel torneo B, esteso a ventiquattro giocatori, lotta accanita e vittoria per il cecoslovacco Zdenek Beil; ottimo secondo il reggiano Vittorio Anceschi.

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