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di Adolivio Capece
Gli scacchi non sono di solito considerati spettacolari, anche se
nessuno nega che siano il gioco piu' intelligente e interessante
del mondo. Ma la partita di Marostica va annoverata tra le
manifestazioni "piu' da vedere" che si conoscano.
Tra le antiche contrade annesse all'altipiano vicentino vi e'
Marostica, famosa per la partita a scacchi in costume con personaggi
viventi.
Il re e la regina, gli alfieri e i pedoni sono infatti impersonati
da uomini e donne in carne e ossa; i cavalli sono veri cavalli,
le torri sono autentiche torri spinte da valletti. La scacchiera e'
di enormi dimensioni: i 'pezzi' si spostano da una
casa all'altra eseguendo le mosse ordinate dai due contendenti,
che un araldo annuncia a gran voce e che ripropongono partite
brillanti e celebri, realmente giocate in tornei ad alto livello.
La partita si ispira ad una vicenda sentimentale avvenuta nel 1454
sotto il governo di Messer Taddeo Parisio della cui figlia Lionora
si innamorarono contemporaneamente i nobili giovani Vieri da Vallonara
e Rinaldo da Angarano.
Taddeo Parisio, "gubernator, rector et capitaneus del castelo et cita'
de Marostega", essendo stati vietati i duelli da un editto di Can
Grande della Scala, fatto proprio dalla Repubblica di Venezia, cui
la cittadina apparteneva da una cinquantina
d'anni, ebbe l'idea di una partita a scacchi viventi, da giocarsi
in presenza dell'intera popolazione.
"Havendo nelli tempi andati sotto el Dominio et Signoria del Nostro
Magnifico Missier Can Grande della Scala el ditto Prencipe severamente
e cristianamente prohibito le singular tenzoni ad arma bianca intra
Nobilhomini, Cavalieri et Homini d'Arme, in
ricordanza e compianto delli infelici amanti Madonna Julieta Capuleti
e Missier Romeo Montecchio... havendo il nobile Missier Rinaldo
de Angarano et el nobile Missier Vieri de Vallonara posto amor nel
medesimo istante, per fogo assai grande e
subitaneo, nella bell'anema e vetusta persona de Madonna Lionora
Fia Puta de lu Castelan, ga' ordona' et imposto iteramus che:
detto duelo singolar et cruento no se fazza a nissun costo... sed
che la disfida che ara' per premio et mariazo del
vincitor con Madona Lionora se faza lo Nobil Ziogo de li Scacchi."
Cosi i due giovani invece che a duello si batterono per la mano della
bella Lionora a scacchi nel campo Grande del Castello.
Per la cronaca vinse Vieri di Vallonara, tra l'altro il piu' gradito
a Lionora, ma Rinaldo si consolo' sposando la sorella minore, Oldrada.
La partita viene rivissuta ogni due anni nella grande piazza di
Marostica con oltre 500 figuranti tutti in costume d'epoca. Dame
e gentiluomini che rappresentano le nobili ambascerie delle citta'
venete, alabardieri e musici, sbandieratori e guitti,
cavalli e cavalieri, gruppi di armati e balestrieri, oltre ai
pezzi "segnati di bianco et negro" fanno da cornice all'appuntamento,
sfilando per le strade e per la piazza, seguendo gli ordini ancor
oggi impartiti nella lingua della Serenissima
Repubblica.
L'iniziativa di questa partita a scacchi giocata in piazza e con
personaggi viventi fu di due studenti universitari, Mirko Vucetich
e Francesco Pozza, che nel 1923 la proposero e
realizzarono quale rievocazione del fatto avvenuto nel 1454.
Questa prima edizione si svolse il 2 settembre ed e' ricordata da
una fotografia notturna della Piazza durante la manifestazione
e da una cartolina, con un simpatico disegno opera di M.Simoni,
raffigurante Messer Parisio, le mura della citta' e mezza
scacchiera con la dicitura "Marostica, 2 settembre 1923, partita
a scacchi in costume trecentesco".
Per la seconda edizione fu necessario attendere oltre trenta anni,
ovvero il 1954, quindi in pratica cinquecento anni dall'avvenimento.
La Partita si svolse il 12 settembre ed e' ricordata da un cartello
pubblicitario edito dalla Citta' di
Marostica e ancora da una cartolina.
Il successo fu tale che la rappresentazione venne riproposta
l'anno successivo per l'occasione lo stesso Vucetich scrisse
il libro illustrativo "Partita a scacchi" (Vicenza, 1955).
Quarta edizione nel 1957; in questa occasione venne edita una
busta ricordo con annullo postale speciale. Nel 1958 La "Partita"
fu il ... vessillo nazionale all'Esposizione Universale di
Bruxelles in giugno, insieme al Teatro alla Scala, al Piccolo
Teatro e al Carosello dei Carabinieri a Cavallo. Nello stesso anno,
in settembre, si svolse la regolare rappresentazione a Marostica,
replicata poi nel 1959 e nel 1962.
Nel 1963 fu rappresentata a Milano al Castello Sforzesco
e dal 1964 divenne una tradizione, tanto che da allora prosegue
regolarmente, con cadenza biennale, e con sempre crescente successo.
Per di piu' nel 1973 venne organizzata una edizione
speciale per il cinquantesimo anniversario (1923-1973).
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Intanto anche il mondo filatelico si era accorto di Marostica
per le regolari emissioni di annulli postali in
occasione delle varie rappresentazioni a partire dal 1968.
Il culmine fu raggiunto nel 1981: il 4 maggio veniva emesso il
primo francobollo italiano a soggetto scacchistico e per questo
valore da 300 lire della serie "Idea Europea" fu scelta proprio
la Partita di Marostica. Per festeggiare l'avvenimento
venne organizzata una rappresentazione straordinaria.
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Ma le soddisfazioni non erano finite: nel 1984, in occasione dei
giochi olimpici di Los Angeles, circa cento figuranti sfilarono
durante la cerimonia di inaugurazione, dopo una tournee di 14
spettacoli nelle maggiori citta' americane, da
Philadelphia a Boston, da Washington a New York; la "Partita"
tuttavia e' stata rappresentata negli Stati Uniti fino allo scorso
giugno, quando e' stata finalmente realizzata prima a Chicago e
poi a Denver. Una trasferta nell'ambito delle
manifestazioni colombiane, resa possibile dagli sforzi congiunti
del Consolato Generale d'Italia a Chicago, dell' Istituto Italiano
di Cultura, della citta' di Chicago e della Associazione
Pro-Marostica e grazie alla collaborazione di numerose
associazioni italo-americane, tra le quali il Comitato degli
Italiani all'Estero.
A Chicago la Partita e' stata rappresentata nella piazza grande
della citta', tra i grattacieli e sotto la famosa scultura di
Picassocitta' quest'ultima nella quali gli americani hanno
addirittura "ricostruito" il castello di
Marostica e le case limitrofe alla celebre piazza.
Quasi duecento comparse sono state affiancate ai piu' di cento
rappresentanti di Marostica; artigiani di Chicago hanno ricostruito
le Torri per la scacchiera, maneggevoli ma soprattutto resistenti
al vento, quel vento che rende famosa Chicago come
"windy city". I cavalli, due bianchi e due neri, sono stati messi
a disposizione dai reparti equestri della Polizia.
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Paul Charles Morphy
1837-1884
Le brillanti partite del campione americano sono
l'ideale per essere rappresentate in piazza,
come avvenne a Denver, Colorado, nel 1984.
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A Denver, nel Colorado, la settimana successiva, si e' fatto quasi
ancora di piu', ricostruendo anche il Castello di Marostica e le
case che fanno da cornice alla celebre piazza italiana.
La partita rappresentata e' il celebre incontro giocato da
Paul Morphy al Teatro dell'Opera di Parigi nel 1858, durante
un intervallo de Il Barbiere di Siviglia, contro il duca di
Brunswick e il conte Isouard de Vauvenargue in consultazione.
Da notare che Morphy giocava alla cieca.
Ecco le mosse, con un breve commento dei momenti salienti.
1. e4,e5; 2. f3,d6;
La Difesa Philidor.
3. d4, g4; 4. d:e5, :f3;
Debole; la moderna teoria consiglia di cedere il pedone,
proseguendo con Cd7.
5. :f3,d:e5; 6. c4, f6; 7. b3, e7; 8. c3,
Ora il Bianco poteva entrare in un finale vinto con il seguito
8. D:b7,Db4+; 9. D:b4,A:b4+; 10. c3, ma preferisce invece
proseguire l'attacco.
8..., c6; 9. g5,b5; 10. :b5,c:b5;
La mentalita' dell'epoca e i codici d'onore imponevano
l'accettazione del sacrificio...
11. :b5+, bd7; 12. 0-0-0, d8; 13. :d7, :d7; 14. d1, e6;
15. :d7+, :d7;
Ed ora attenzione!
16. b8+, :b8; 17. d8 scacco matto!
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Karl Schlechter
1874-1918
Il campione austriaco era conosciuto come il
"maestro delle patte", ma dal suo stile solido
emergeva talvolta un turbine combinativo, come
dimostra la prossima partita, che ha avuto l'onore
di essere rappresentata a Marostica.
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Nel primo anno di rievocazione (1954) venne invece riprodotta
un'altra famosa partita giocata al circolo di Vienna nel 1891.
Fleissig - Schlechter
1. b4,e6; 2. b2, f6; 3. a3,c5; 4. b5,d5; 5. d4, a5;
6. c3, e4; 7. d3,c:d4; 8. :d4, c5; 9. :g7, :f2,
10. d1,d4; 11. :h8, e7; 12. :c8,d:c3; 13. c1, d7;
14. :a8, :b5; 15. f4, d5; 16. c1, e3; 17. :e3, f2;
18. :f2, d2; 19. b1, d1; 20. a2, :c2, matto.
L'opinione di Adriano Chicco
E' noto che in realta' tutta la vicenda di Marostica si basa
su un fatto inventato. In proposito, seguiamo il testo di una
lettera che il famoso storico degli scacchi, dottor Adriano
Chicco (1907-1990), mi scrisse il 19 maggio 1988.
Nel suo libro (n.899, Lineamenti) Vucetich scrive che la
vicenda celebrata in Marostica "e' soltanto in parte leggendaria,
perche' suffragata da tradizioni orali e da prove documentarie
purtroppo distrutte" (pag. 10).
Ma le cosiddette "tradizioni orali" non hanno trovato nessuna
rispondenza in testi o cronache scritte (il che differenzia il
caso Marostica da altre vicende, come per esempio il Palio di Siena).
Dei documenti, poi... nessuna traccia.
Intorno al 1955 cercai di far luce su questa rappresentazione
scenica ed interpellai anche il dr Piero Palazzi, vicentino.
La sua risposta fu testualmente la seguente:
(omissis) "Ricevo la sua cartolina. Tutta la vicenda e' stata
inventata di sana pianta dalla fervida fantasia di Mirko Vucetich
in collaborazione con me."
Se dovessi esprimermi come studioso di storia degli scacchi e
indipendentemente dalle mie simpatie "scacchistiche", dovrei
necessariamente confermare che tutta la vicenda e'
soltanto - come diceva il Goldoni - una spiritosa invenzione.
Forse e'
bene lasciare le cose come stanno e magnificare (giustamente)
la festa di Marostica come una eccellente "rappresentazione
scenica" e nulla piu'. Naturalmente anche la allocuzione dello
Storico che viene recitata nella rappresentazione e' pura
invenzione.
(postilla)
Anche la "Canta Longa" che fu recitata nell'edizione milanese
(Castello Sforzesco) del giugno 1963 fu scritta (parole e musica)
da Vucetich.
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