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dal 1911 la rivista dello scacchista italiano
Ultimo aggiornamento: 16.4.98

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Henry Morton Robinson
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Henry Morton Robinson
La grande neve
1957
Garzanti
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La pratica successiva riguardava una scacchiera automatica capace
di riprodurre un centinaio di partite di celebri maestri, mediante
la semplice introduzione di una spina in una presa elettrica.
Ogni partita e' uno studio della teoria delle
aperture, della strategia a meta' partita e della superlativa
tecnica del finale. La passione per il giuoco degli scacchi
(suo padre gliel'aveva insegnato quando era bambino) indusse Cobb
ad esaminare il dispositivo con un interesse piu' vivo del
normale. Studio' la letteratura descrittiva, poi esamino' i
disegni per maggiori chiarimenti. Che cosa muoveva la scacchiera
automatica? Da quanto poteva vedere, funzionava secondo il vecchio
principio della pianola. Se si voleva studiare
un'apertura di quattro cavalli con una variante scozzese, bastava
inserire un rullino traforato in una fessura e osservare le pedine
sfrecciare sulla scacchiera alla maniera classica di Lasker contro
Capablanca. Maledettamente ingegnoso, pero' i
disegni non mostravano come cio' avveniva ...
Il pittore fece una pausa piena di reminiscenze.
"Il concetto regina affascinava Raoul, che era un brillante
giocatore di scacchi, probabilmente il miglior dilettante di scacchi
di Europa. Una volta, per una scommessa di diecimila franchi lo vidi
sconfiggere Edelmann, tanto perche' il prussiano non potesse dire
che lui non ci si era provato".
"Andiamo, via!".
Cobb interruppe l'ospite con bonaria incredulita'.
"I giocatori di scacchi dilettanti, per quanto bravi, non vanno
in giro a
sconfiggere Edelmann".
Lambeer rifiuto' di mettersi sulla difesa.
"Lo creda o no," rispose "l'ho visto con i miei occhi. Puo' darsi
quella fosse stata una giornata fiacca per Edelmann, ma piu' tardi
lui stesso mi disse di non essere riuscito a
capire da dove fosse saltato fuori lo scacco matto".
"Ricorda qualche particolare della partita? Con che genere di
apertura ebbe inizio?"
"Non sono abbastanza competente in materia da poterle riferire
con esattezza tutte le mosse, ma ricordo che
Raoul giocava con i bianchi. Apri' con il pedone della regina e
il prussiano rispose con una difesa slava. Raoul, allora, sembro'
saltare totalmente la meta' della partita. La sua regina si scateno',
si aggancio' a un alfiere e massacro'
letteralmente Edelmann".
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