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dal 1911 la rivista dello scacchista italiano
Ultimo aggiornamento: 16.4.98

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Vladimir Nabokov
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Vladimir Nabokov, 1899-1977
Parla, ricordo
Speak, memory
1966
Mondadori
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(L'arte del problema) e' un'arte bellissima, complessa e sterile,
legata alle comuni forme del gioco solo come, ad esempio,
le proprieta' di una sfera vengono sfruttate sia dal giocoliere
nell'escogitare una nuova esibizione, sia dal giocatore di
tennis nel vincere un torneo. In effetti, quasi tutti i giocatori
di scacchi - tanto i dilettanti quanto i maestri - si interessano
solo blandamente a questi enigmi particolarissimi, fantasiosi ed
eleganti, e per quanto possano apprezzare un problema
di difficile soluzione, rimarrebbero completamete sconcertati se si
chiedesse loro di escogitarne uno.
L'inventare una composizione di scacchi di questo genere implica
una ispirazione di natura quasi musicale, quasi poetica o, per
essere del tutto esatti, poetico-matematica. Molto spesso,
nelle amichevoli ore intermedie della giornata, ai margini di
qualche occupazione banale, mella scia oziosa di una riflessione
fuggevole, provavo senza alcun preavviso uno spasimo di acuto
piacere mentale mentre il bocciolo di un problema scacchistico
si apriva improvvisamente e prorompente dal mio cervello,
promettendomi una notte di fatiche e di felicita' ...
Un conto e' concepire il tema conduttore di una composizione e
tutt'altra e' costruirlo. La tensione mentale diviene formidabile;
l'elemento tempo scompare del tutto dalla coscienza; la mano che
edifica brancola nella scatola in cerca di una pedina, e la prende,
mentre la mente continua ad escogitare sulla necessita' di una
finta o di un tappabuco, e quando il pugno si apre, un'ora intera,
forse, e' trascorsa, ha ridotto in cenere
l'incandescente attivita' mentale di colui che pensava.
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