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dal 1911 la rivista dello scacchista italiano
Ultimo aggiornamento: 16.4.98

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Jorge Luis Borges
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Jorge Luis Borges, 1899-1986
Scacchiera (Ajedrez)
Due sonetti dal volume "L'artefice"
Rizzoli, Milano, 1963
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1
I giocatori, nel grave cantone,
guidano i lenti pezzi. La scacchiera
fino al mattino li incatena all'arduo
riquadro dove s'odian due colori.
Raggiano in esso magici rigori
le forme: torre omerica, leggero
cavallo, armata regina, re estremo,
alfiere obliquo, aggressive pedine.
I giocatori si separeranno
li ridurra' in polvere il tempo, e il rito
antico trovera' nuovi fedeli.
Accesa nell'oriente, questa guerra
ha oggi il mondo per anfiteatro.
Come l'altro, e' infinito questo giuoco.
2
Lieve re, abieco alfiere, irriducibile
donna, pedina astuta, torre eretta,
sparsi sul nero e il bianco del cammmino
cercano e danno la battaglia armata.
Non sanno che la mano destinata
del giocatore conduce la sorte,
non sanno che un rigore adamantino
governa il loro arbitrio di prigioni.
Ma anche il giocatore e' prigioniero
(Olar afferma) di un'altra scacchiera
di nere notti e di bianche giornate.
Dio muove il giocatore, questi il pezzo.
Quale dio dietro Dio la trama ordisce
di tempo e polvere, sogno e agonia?
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